Come generare XML JATS da Word: opzioni, errori frequenti e come validarlo
Quasi tutti gli articoli scientifici nascono come file Word. Ma le banche dati che danno maggiore visibilità a una rivista — PubMed Central, SciELO, Redalyc — non leggono Word: richiedono l’XML JATS, un formato che descrive la struttura dell’articolo in modo che le macchine possano interpretarla. Come si fa, allora, a generare XML JATS da Word?
Passare dall’uno all’altro è uno dei colli di bottiglia più comuni della produzione editoriale. In questa guida esaminiamo le opzioni disponibili, gli errori più frequenti e come verificare che l’XML sia corretto prima di inviarlo.
Che cosa deve contenere un XML JATS
JATS (Journal Article Tag Suite) è lo standard ANSI/NISO Z39.96. Un articolo in JATS si divide in tre grandi blocchi:
- front: metadati della rivista e dell’articolo (titolo, autori, affiliazioni, ORCID, abstract, parole chiave, date, DOI, licenza).
- body: il testo, organizzato in sezioni, con tabelle, figure, formule e citazioni.
- back: riferimenti bibliografici, ringraziamenti, finanziamenti, materiale supplementare.
La sfida non è soltanto convertire il testo, ma identificare correttamente ogni elemento: ogni autore deve essere collegato alla propria affiliazione, ogni riferimento scomposto in autori, titolo, rivista, anno e DOI, e ogni tabella deve essere una vera tabella e non un’immagine.
Quattro modi per passare da Word a XML JATS
1. Marcatura manuale
Una persona marca l’articolo con un editor XML o con gli strumenti di marcatura messi a disposizione da alcune banche dati. Offre un controllo totale, ma richiede una formazione specifica e ore di lavoro per articolo. È anche il metodo più esposto agli errori dovuti alla stanchezza.
2. Fornitore esterno
Si invia l’articolo definitivo e si riceve l’XML. È comodo, ma ha un costo a pagina e allunga i tempi: ogni correzione successiva va commissionata di nuovo, e l’XML può disallinearsi dal PDF.
3. Plugin e convertitori generici
Esistono convertitori e plugin (per esempio per OJS) che trasformano Word in XML. Funzionano bene con documenti molto puliti, ma tendono a fallire con tabelle complesse, riferimenti non strutturati o stili di Word incoerenti. Il risultato richiede quasi sempre una revisione manuale.
4. Produzione automatizzata da un’unica fonte
Strumenti come Index Production strutturano l’articolo una sola volta a partire dal file Word e generano, da quella stessa fonte, XML JATS, PDF, HTML ed EPUB. Il vantaggio principale è che i formati non si disallineano: una correzione si applica una volta sola e si riflette su tutti.
Errori frequenti che causano rifiuti
Uno studio pubblicato nel 2025 sulla rivista Infonomy (Lázaro-Rodríguez) ha analizzato file JATS di articoli già pubblicati e ha individuato errori ricorrenti. Tra i più comuni:
- XML che non supera la validazione rispetto alla DTD o allo schema JATS.
- Struttura incompleta: mancano elementi previsti, come affiliazioni, date o licenza.
- Uso scorretto di elementi e attributi, oppure elementi obsoleti.
- Differenze tra formati: l’XML non corrisponde al PDF pubblicato dello stesso articolo.
- Dichiarazione della lingua errata, soprattutto negli articoli con abstract in più lingue.
A questi si aggiungono problemi pratici molto comuni: riferimenti non scomposti, figure non collegate, caratteri speciali codificati male e tabelle convertite in immagini.
Come validare l’XML prima di inviarlo
- Valida rispetto alla DTD o allo schema della versione di JATS richiesta dalla banca dati di destinazione.
- Usa i validatori ufficiali: PubMed Central offre strumenti di validazione dei file e uno style checker, e l’iniziativa JATS4R (NISO) mette a disposizione un validatore basato sulle sue raccomandazioni di buone pratiche.
- Verifica i requisiti specifici di ciascuna banca dati: SciELO, per esempio, utilizza un proprio schema basato su JATS, SciELO PS.
- Confronta l’XML con il PDF: titolo, autori, affiliazioni, numero di tabelle e figure e numero di riferimenti devono coincidere.
- Controlla un campione renderizzato: visualizzare l’XML convertito in HTML aiuta a individuare gli elementi mancanti.
Quale opzione conviene alla tua rivista
Se pubblichi pochi articoli l’anno e qualcuno della redazione padroneggia la marcatura, il metodo manuale può bastare. Se il volume cresce, o devi pubblicare anche in HTML ed EPUB, ciò che fa risparmiare più tempo è produrre tutti i formati da un’unica fonte.
Se vuoi vedere come verrebbe uno dei tuoi articoli, nella pagina XML JATS puoi chiederci una prova con un manoscritto della tua rivista. E se vuoi sapere quanto tempo potresti risparmiare, prova il calcolatore del risparmio.
